Enrico Gardumi, maestro di sci di discesa, o come preferisce dire lui, sci alpino, insieme al cugino Mattia Gasperetti ci ha presentato, la sua attività, CRS, Crazy Rabbit Ski; soffermandosi principalmente sui corsi di roller che propone a Caldonazzo e sull’Altopiano della Vigolana, a Vigolo Vattaro, in località Caolorine.

Uno dei nostri scopi è quello di far conoscere maggiormente l’Altopiano della Vigolana, in particolare nuove iniziative che nascono dall’idea di giovani menti. Così, incuriosite abbiamo deciso di intervistare Enrico Gardumi, su instagram Maestro Enrico, e il cugino e socio Mattia Gasperetti.

Enrico dall’anno scorso tiene corsi di roller principalmente per bambini delle elementari e delle medie, a Vigolo Vattaro, non si dedica solo all’insegnamento di questa disciplina, Enrico infatti è anche allenatore di primo livello e maestro di sci alpino.  

Quello che ci ha incuriosite maggiormente della sua attività, non è lo sport in sé, ma il metodo con cui insegna.

Enrico è maestro di sci alpino, dal 2015, specializzato nell’insegnamento ai bambini, ma l’idea delle lezioni di roller, nasce nel 2020, infatti Enrico, poco dopo il lockdown ha deciso di frequentare un corso per affinare le sue conoscenze in merito a questo sport e ha deciso di trasmetterle ai bambini e di applicare un metodo che potesse essere valido sia per i roller che per lo sci e appoggiato da APPM, l’estate dell’anno scorso ha iniziato a tenere i suoi corsi a Vigolo Vattaro.

Specifica che le sue lezioni, seguono il metodo Crazy Rabbit Ski, ideato da lui e non sono basate sull’impartire ai bambini solamente nozioni tecniche, ma puntano a instillare dei concetti attraverso il gioco. Per questo motivo le sue lezioni sono per lo più ludiche e si basano sulla storia del coniglio matto. Per farci capire meglio il suo metodo, ci spiega che per far imparare ai bambini a sciare, non gli dice di fare lo “spazzaneve”, ma gli racconta la storia del coniglio matto e li coinvolge dicendogli che devono nascondere le tracce del coniglio matto.

Lo scopo di questo metodo? Avvicinare i bambini allo sport, al di là dell’agonismo, ma soprattutto farli divertire.  

Quando abbiamo chiesto a Mattia e Enrico quali sono le caratteristiche che deve possedere un maestro, ci hanno detto che, a parer loro, un maestro deve essere empatico, capire e comprendere quali sono le insicurezze di un bambino, ma soprattutto deve essere in grado di trovare una soluzione efficace a qualsiasi ostacolo.

Le attrezzature che utilizzano sono molteplici e diverse, sicuramente per i corsi di roller, servono dei pattini buoni, sicuri e con delle ruote che girano bene. È indispensabile che vengano utilizzati dei pattini in buone condizioni e performanti, in quanto un pattino “mediocre”, a lungo andare potrebbe nuocere alla postura di chi lo utilizza. Per andare sui roller è indispensabile, per la sicurezza, indossare delle protezioni, come il casco, ginocchiere, gomitiere e parapolsi.

Oltre ai pattini e alle protezioni, tra le loro attrezzature ci sono anche birilli, cerchi, ostacoli e tappeti di erba finta, utili per riprodurre i cambiamenti del terreno. Queste attrezzature vengono utilizzate durante il corso di ogni lezione, infatti ciò che accomuna le lezioni è il momento in cui i bambini hanno la possibilità di creare un loro percorso, in modo tale che, Enrico e Mattia possano capire se i bambini hanno compreso il nucleo della lezione o se nelle lezioni successive devono ritornare su alcuni movimenti.


Sei incuriosito? Se vuoi scoprire qualcos’altro di Crazy Rabbit Ski, visita il sito di Enrico