ll Saluto al sole, in sanscrito Surya, che significa “sole”, e Namaskara “saluto”, è forse la pratica di yoga più conosciuta al mondo… anche se in realtà esistono diversi tipi di saluto al sole.

E’ una sequenza dinamica di  posizioni, o asana, da realizzare in un movimento fluido, come se fosse una coreografia, sostenuto dalla respirazione. 

Va da se’: il Saluto al sole andrebbe effettuato la mattina, all’inizio di un nuovo giorno. Praticare questa sequenza appena svegli è il modo migliore per riscaldare tutti i muscoli e prepararci anche psicologicamente ad affrontare una nuova giornata, cercando il sole che ci brilla dentro e il nostro equilibrio personale. Nella quotidianità, per molti – la maggior parte – è difficile praticare il saluto al sole all’alba, ma i suoi benefici sono notevoli anche se praticato in altri momenti della giornata

Ad ogni apertura del corpo corrisponde un’inspirazione e ad ogni chiusura un’espirazione. La respirazione si effettua sempre dal naso. Questa sequenza può essere ripetuta varie volte e la sua velocità può variare  ma in linea generale si tende ad una pratica  lenta proprio per attivare tutti i centri nervosi.

Esecuzione:

  1. IN PIEDI, a piedi uniti e mani giunte al petto che premono una contro l’altra, eseguire tre profondi respiri poi, 
  2. INSPIRANDO, portare in alto le braccia e inarcare leggermente il busto 
  3. ESPIRANDO, scendere in avanti con il busto dritto e cercare di porre le mani a terra a lato dei piedi, fronte verso le ginocchia (arrivare dove possibile tenendo le gambe vicine e distese) 
  4. INSPIRANDO, stendere indietro la gamba sinistra appoggiando a terra il ginocchio e il dorso del piede, portare la braccia in alto unendo le mani e con lo sguardo rivolto verso l’alto; 
  5. ESPIRANDO,  portare indietro anche l’altro piede (assumendo la forma di una V rovesciata) lasciare la testa rilassata fra le braccia e stirare bene gambe e schiena, cercando di appoggiare a terra i talloni; 
  6. INSPIRANDO, scendere a terra piegando le ginocchia e porsi in posizione prona, le mani sono ai lati del petto e poi sollevare il busto a braccia tese, lo sguardo in avanti;
  7. ESPIRANDO, tornare nella posizione 5 a V rovesciata e stirarsi bene;
  8. INSPIRANDO, riportare in avanti il piede sinistro come nella posizione 4 
  9. ESPIRANDO, riunire i piedi e a gambe tese portare la fronte verso le ginocchia  con le mani afferrare i talloni da dietro; 
  10. INSPIRANDO, ritornare su con il busto dritto, porsi sulla punta dei piedi e le braccia allungate in alto con mani unite; 
  11. ESPIRANDO, riportare le mani giunte al petto come nella posizione di inizio. 

di Susanna Albertini