In occasione della giornata internazionale della voce

Sull’Altopiano della Vigolana diversi sono i cori presenti, e oggi, 16 aprile, in occasione della giornata internazionale della voce, attraverso una piccola intervista, vogliamo conoscere meglio il Coro Vigolana, le sue peculiarità e la sua storia.

Il coro Vigolana nasce più di trent’anni fa, inizialmente era composto solamente da voci maschili, poi, nel 1991, a queste si aggiunge anche la sezione femminile, formata da contralti e soprani. Per conoscere meglio questa realtà abbiamo intervistato alcune di queste voci, il presidente, Michele Brunazzo e un membro del coro, Sandro Bortolameotti. 

Cosa significa essere una voce di un coro?

Sandro: far parte di un coro significa scegliere di mettersi in gioco assieme ad altre persone, accomunate dalla costante volontà di ricercare e sperimentare nuove espressioni vocali.

Cosa significa cantare insieme?

Michele: per me, significa unire tante voci fino a raggiungere un risultato che da solisti sarebbe impossibile ottenere. 

Ampliando questo concetto, Sandro cita le parole che ha utilizzato in occasione del concerto che si è tenuto il 13 aprile a Telve: Andando oltre alla semplice esecuzione dei brani ci accorgiamo infatti che non esisterebbe nessun coro senza l’alleanza delle voci che reciprocamente si sostengono, volutamente unite per raggiungere un risultato al quale la singola voce non può ambire. Inoltre ci accorgiamo che il risultato di questa alleanza è tanto più bello e soddisfacente quanto più alto è l’impegno dei coristi durante le prove settimanali e nella cura delle proprie voci. 

Questo durante il covid è venuto a mancare? Come avete fatto a tenervi in contatto e unire le vostre voci in un momento così destabilizzante, caratterizzato da lontananza?

Anche noi, come tanti altri, abbiamo provato a trovarci online, sulle varie piattaforme, ma non si riusciva ad avere quell’unione e quella complicità che si ha quando si canta uno vicino all’altro. Si sentiva l’assenza e l’aiuto del vicino di reparto che in un momento di difficoltà può è sempre d’aiuto. 

Per mantenere vivo lo spirito il maestro ha proposto ad ogni corista di registrare la propria parte della canzone il “Becco di Filadonna” e successivamente le diverse voci sono state unite dando così vita ad un coro virtuale. 

La canzone Il Becco di Filadonna è stata scritta dal maestro Samuele Masera per il Coro Vigolana.

Quali sono i generi che caratterizzano il vostro repertorio?

Siamo un coro che si approccia a diversi generi che nel tempo non è rimasto fermo al tradizionale canto popolare, ma ha affrontato e proposto arrangiamenti di canzoni moderne.  

Negli anni avete collaborato con altre realtà? 

Uno degli scopi del coro è quello di viaggiare alla ricerca di altre realtà corali per creare una rete musicale sia in Italia che all’estero. 

Quali sono i vostri prossimi eventi in programma?

Quest’anno abbiamo deciso di proporre un progetto comune con i gruppi vocali Just Melody e Ottava nota per organizzare, a Vattaro, il concerto di primavera del 18 maggio. 

Poi, come ogni anno, non potrà mancare uno dei nostri classici appuntamenti, ovvero l’Eco dei Portici. 

Se la musica ti appassiona e ti piacerebbe cantare, puoi unirti anche tu alle voci del Coro Vigolana!

Per maggiori informazioni puoi contattarli alla mail info@corovigolana.com oppure sui loro canali social, Facebook e Instagram.