Il rifugio Casarota “Livio Ciola” sicuramente è una delle mete più conosciute sulla Vigolana, ci si può andare per bere un caffè, mangiare una tenerina buonissima, vedere gli alpaca, oppure per dormire e proseguire il giorno successivo sulle cime della montagna e ammirare splendidi panorami.

Non c’è un solo sentiero che ci porta qui, però, il più conosciuto è quello che parte dal Ristorante Sindech.
Per salire si prende il sentiero 442 e dopo 467 metri di dislivello, in circa un’ora e mezza di salita costante, si arriva al rifugio, a quota 1569 m.s.l.m., solitamente accolti dal sorriso e l’allegria di Laura e Lorenza.
Lungo questo sentiero si possono ammirare diverse sculture a partire da una riproduzione del Rifugio e ci si può fermare a leggere la storia “el vecio Casna” e recuperare un po’ di fiato.



In alternativa, un sentiero meno conosciuto e leggermente più lungo è il 432, che parte dai Frisanchi (frazione di Centa San Nicolò), nei pressi del rifugio Paludei (1061 m.s.l.m.).
Dal rifugio poi potete continuare il vostro percorso e raggiungere il Monte Spilech (1725 m.s.l.m.), il cornetto di Folgaria (2053 m.s.l.m.), oppure andare al Becco di Filadonna (2150 m.s.l.m.) e proseguire verso il Bivacco Vigolana (2142 m.s.l.m.).
Riepilogando…
Dal sentiero 442
Partenza: Ristorante Sindech 1107 m.s.l.m.
Dislivello: 462 m
Tempo: 1 ora e 20
Dal sentiero 432
Partenza: Frisanchi (1080 m.s.l.m.)
Dislivello: 489 m
Tempo: 2 ore
